Tendenze e novità moda sposa 2020: la mia esperienza alla Barcelona Bridal Week

Agosto 8, 2019
copertina blog

Lo scorso aprile, alla Fira di Barcelona, si è svolto uno degli eventi più attesi dell’anno per chi, come me, è interessato a carpire le ultime tendenze e novità riguardo la moda sposa, sto parlando della Barcelona Bridal Week.

Oggi, qui sul blog, voglio raccontarti cosa ha rappresentato per me la Barcelona Bridal Week e quali sono le sensazioni che, questa immancabile tre giorni dedicata al bridal look, mi ha lasciato.

Inutile dirti che le mie aspettative sono state ampiamente superate e non solo per l’organizzazione impeccabile, ma anche per l’atmosfera che si respirava: un evento assolutamente esclusivo in cui però non è mai venuta meno la dimensione umana, soprattutto nel confronto con i buyer che stavano costruendo le collezioni da riproporre poi in Italia per la nuova stagione.

Il coinvolgimento è stato totale: vedere le modelle sfilare in passerella ed avere poi la possibilità di osservare da vicino e toccare con mano gli abiti più esclusivi ha rappresentato davvero il valore aggiunto di questa esperienza.

Gli stand, perlopiù suddivisi in base ad un criterio geografico, sono stati non solo dei luoghi d’incontro in cui conoscere gli stilisti e le loro collezioni e in cui studiare e comprendere in modo approfondito le dinamiche che stanno dietro le tendenze del mondo wedding, ma anche degli spazi in cui ritrovare i brand più preziosi e conosciuti.

Io sono rimasta letteralmente rapita dalle proposte di Antonio Riva e Peter Langner.

Gli abiti di Riva, dallo stile intramontabile caratterizzato dal binomio sobrietà-eleganza, mi hanno colpita per i volumi e per i dettagli di fiocchi morbidi come nuvole.

Di Langner, che ha fatto dell’innovazione una regola, ho apprezzato molto i tessuti ed i tagli sempre particolari e dalla cifra stilistica inconfondibile.

Ma parliamo delle sfilate. Isabel Zapardiez, stilista spagnola carismatica ed eccentrica, ha proposto abiti dalle linee inusuali, estrosi, a tratti “esagerati” ma sempre unici ed originali.

Marco y Maria rientra a pieno titolo tra i brand che mi hanno conquistata. Ho cercato di individuare il mio preferito tra i loro abiti ma niente, uno più bello e particolare dell’altro.

I giochi di trasparenze, la scelta di tessuti leggeri impreziositi da disegni e applicazioni elaborate, la selezione di colori semplici ma sempre originali come il rosa cipria declinato su corpetti, gonne e stole proposti non solo su abiti da sposa ma anche sulla collezione abiti da sera e cerimonia, sono stati la carta vincente del brand spagnolo.

Altro brand che amo e che mi ha stupita, anche stavolta, è Katya Katya London che ha proposto abiti apparentemente semplici caratterizzati da dettagli particolari (tessuti, pizzi e merletti) e dalla mescolanza di elementi bohochic, gypsy e shabby.

Atelier Zolotas si è riconfermato tra i miei preferiti, proponendo tantissime linee con tessuti all’uncinetto abbinate ai colori della terra in tutte le loro nuance, ideali per una sposa che vuole stupire senza eccedere.

Per quanto riguarda le novità, due brand interessanti sono risultati Cortana e Liz Martinez.

Il primo ha presentato abiti molto leggeri con linee semplici ma dal design ricercato. I classici abiti che appesi ad una gruccia non ti dicono nulla ma una volta indossati sembrano subire una vera e propria trasformazione.

Sarà per la scelta dei tessuti abbinati ad una sapiente combinazione di colori, ma se dovessi risposarmi Cortana sarebbe sicuramente nella mia lista top five!

La giovanissima Liz Martinez (ha solo 29 anni ma un grandissimo talento) ha proposto abiti in cui modernità e romanticismo sono perfettamente bilanciati: tessuti leggeri, tulle mano seta e tante applicazioni preziose ed insolite.

Tra una sfilata e l’altra, ho avuto il piacere di conoscere una figura di spicco del Made in Italy: Simone Marulli, stilista amante del bello e della ricercatezza.

Devo ammettere di essere rimasta affascinata da tutti gli abiti della sua nuova linea, ma a colpirmi in modo particolare è stata quella che lui definisce “maglia di cristallo”.

Si tratta di una rete con trama elastica in cui su ciascun incrocio è stato applicato un cristallo che conferisce luminosità e brillantezza all’abito da sposa.

Se ti ho incuriosita, ti consiglio di cercare tra le storie in evidenza sul mio profilo IG quella inerente la Barcelona Bridal Week, troverai la mia intervista a Simone.

Non solo abiti, la Barcelona Bridal Week è stat un’ottima fonte di ispirazione anche per quel che riguarda due elementi, la cui ricerca non è sempre semplice ed immediata: accessori e scarpe (a tal proposito, hai letto il post in cui parlo delle scarpe da sposa?)

La stilista inglese Rachel Simpson ha portato in passerella modelli stravaganti, dalle linee originali tutte molto diverse tra loro ma accomunate da uno stesso denominatore: la comodità (caratteristica che, come ricordo sempre alle mie spose, è di assoluta importanza).

Per me, che vivo la professione di Wedding Planner come un esercizio costante di formazione e conoscenza, la Barcelona Bridal Week si è rivelata un’esperienza utilissima che conto di ripetere anche negli anni a venire per proporre alle mie spose sempre gli ultimi wedding trends.

Alla prossima!

Guya Weddings 

Photo credits: Antonio Riva, Ugo Camera, Matrimonio.com, Baianaonnews.com, Liz Martinez, Ad Majora Project, The fashion brides, L’officiel Baltics, Cortana, Rachel Simpson, Katya Katya London