Destination Wedding: un viaggio verso il giorno più bello della tua vita.

Ottobre 17, 2019
destination wedding

Sono più che certa che anche tu avrai sentito parlare di Destination Wedding. Dalle pagine del web ai media tradizionali, da qualche tempo, l’utilizzo di questo termine si sta diffondendo sempre di più.


Come molte delle tendenze in ambito wedding, anche il Destination Wedding ha origini americane e indica la volontà da parte degli sposi di celebrare le loro nozze in località lontane da casa, in luoghi che solitamente hanno un significato particolare per la coppia.


Ad oggi, il Destination Wedding risulta essere un mercato particolarmente attivo anche nel nostro paese. Ti basti pensare che secondo i dati Istat, solo nel 2015 in Italia sono stati registrati 7 mila matrimoni stranieri!

Tra gli stranieri che decidono di scegliere il nostro Belpaese per celebrare il loro matrimonio svettano gli Americani, seguiti da Inglesi, Russi, Canadesi ma non mancano sposi che dall’Oriente viaggiano fino all’Italia per pronunciare il loro sì.

Con una preferenza di dimore storiche e location in stile bucolico, le mete più gettonate sono: le città d’arte tra cui Roma, Firenze e Venezia, la Toscana, i Laghi (in particolar modo il Lago di Garda e il Lago di Como), la Puglia, la Costiera Amalfitana, le città barocche siciliane e la Sardegna.


Ma andiamo più nel dettaglio e cerchiamo di capire quali sono gli aspetti di cui tener conto per
organizzare un Destination Wedding degno di nota.


Prima di ogni altra cosa, il mio consiglio è quello di gestire e organizzare tutto per tempo.


Per questa ragione, una volta scelta la destinazione, diventerà fondamentale affidarsi ad una Wedding Planner brava e competente. Questo perché, trovandoti lontano dal luogo che hai scelto per le tue nozze, è necessario che vi sia una figura fidata in grado di coordinare i vari aspetti legati alla gestione di un evento così articolato.

Come ti raccontavo in un post che ho pubblicato qualche tempo fa, avere una Wedding Planner al tuo fianco ti facilita in molte cose.
Nel caso del Destination Wedding, vista la distanza fisica dal luogo in cui si svolgeranno le nozze, sarà importante organizzare sopralluoghi mirati, avere una buona organizzazione in termini logistici (la sistemazione dei vari ospiti all’interno di strutture ricettive, il transfer dagli alloggi alla location delle nozze) e gestire nel modo più adeguato le varie attività da proporre agli ospiti nel lasso di tempo entro cui si svolgerà il Destination Wedding.

Stabilito il budget, bisognerà selezionare gli invitati e anticipare gli inviti. In questo aspetto, verrai facilitata dal fatto che non tutti gli ospiti potranno partecipare ad un evento che si tiene lontano da casa e che prevede uno spostamento. Pertanto, sarà facile riuscire a fare una prima scrematura che ti aiuterà ad ottenere un numero, più o meno attendibile, di partecipanti.


Ultimo ma non ultimo, accertati della validità del rito. Molte location consentono la celebrazione di riti simbolici che hanno però bisogno di essere poi validati in termini legali.


Veniamo ora ad aspetti più pratici. Come si svolge fattivamente un Destination Wedding?


Non c’è una regola fissa, ma solitamente si opta per un lasso di tempo di tre giorni. Il primo giorno, per esempio, si propongono delle attività di vario genere (visite guidate, tour enogastronomici, attività sportive, ecc) per consentire agli ospiti di conoscere il territorio.

La sera dello stesso giorno viene di solito organizzato un party pre-wedding nel corso del quale gli sposi ricevono eventuali cadeaux e ringraziano gli ospiti per aver voluto condividere la loro felicità.
Il secondo giorno, normalmente, coincide con il giorno delle nozze. Mentre il terzo giorno può
diventare un giorno dedicato al relax condiviso: se la location lo consente, si possono coinvolgere gli ospiti in una giornata dedicata al benessere, oppure si può optare per un brunch o un tea party per chiudere in bellezza e congedarli.


Naturalmente il Destination Wedding riguarda anche le coppie italiane.
Tra le mete più gettonate i Caraibi, le Maldive, la Florida, la Thailandia, le Baleari e le Isole
Greche
. Anche se non manca chi, affascinato dallo stile urbano, decide di celebrare le proprie nozze in grandi metropoli prima tra tutte New York.


Il Destination Wedding è una moda passeggera?

A questa domanda, ahimè, non riesco a dare una risposta.
Penso però che sia una validissima alternativa al classico matrimonio, soprattutto in questa fase
storica in cui troviamo.

La gente è alla ricerca di esperienze. Non si ha più voglia di andare a cena solo per mangiare o di visitare un luogo soltanto puro vezzo estetico, la parola d’ordine è ESPERIENZIALITA’ e il Destination Wedding sembra incarnare appieno il significato di questo termine.

Come sempre, mi auguro che il mio post sia stato di tuo interesse.

Ti abbraccio 

Guya Weddings

Photo credits: Baldrati , Latitudine 41, Travelade, Style Motivation, Pinterest, You and your wedding, Hitched.co.uk, Stylejump,Residenze d’Epoca.